endurance exercises

Uno studio recente condotto in Iran ha esaminano il rapporto fra gli esercizi di resistenza ed il di tipo 2 nelle donne sovrappeso. 

Uno dei problemi di salute più comuni nel mondo oggi è l’obesità. Il diabete mellito di tipo 2 è una malattia metabolica, il quale è associato all’obesità. Inoltre, è stato ipotizzato che il diabete di tipo 2 sia causato da un’immunità innata attivata. L’immunità innata è la prima nella linea delle difese del corpo contro l’infezione che può essere immediatamente attivata quando gli agenti patogeni attaccano. Un agente patogeno potrebbe essere un virus, un batterio, un parassita o delle particelle estranee. Quando il sistema immunitario innato è attivato, agisce come una barriera per mantenere l’agente patogeno fuori dal corpo o limita la loro capacità di diffondersi e muoversi in tutto il corpo.

La proteina D del tensioattivo (SPD) è una proteina polmonare specifica che ha importanti effetti antimicrobici e antinfiammatori. Negli studi precedenti, gli elevati livelli sierici della proteina D del tensioattivo (SPD) sono stati associati ai decessi per malattie cardiovascolari. Al contrario, è stato dimostrato che la SPD sistemica è diminuita nel diabete di tipo 2 e che è associata positivamente alla sensibilità all’insulina e negativamente all’obesità. La diminuzione dei livelli della proteina SPD nel siero nel diabete di tipo 2 potrebbe essere correlata all’obesità, all’infiammazione e alla resistenza all’insulina, tuttavia, gli esatti meccanismi coinvolti non sono chiari.

Sembrerebbe che l’esercizio fisico sia considerato un’efficace strategia di prevenzione e/o trattamento per il diabete di tipo 2. I pazienti obesi con il diabete mellito di tipo 2, generalmente, si concentrano sull’esecuzione di un allenamento con esercizi di resistenza. I risultati metabolici, come la perdita di peso, il miglioramento della sensibilità all’insulina ed il metabolismo del glucosio migliorano quando i pazienti svolgono esercizi di resistenza.

Una nuova relazione, pubblicata su Diabetology and Metabolic Syndrome, ha esaminato il rapporto fra gli esercizi di resistenza e la proteina D del tensioattivo (SPD) nel diabete. Hanno esaminato specificamente i possibili effetti di un allenamento composto da esercizi di resistenza per un periodi di dieci settimane sui livelli sierici della proteina D del tensioattivo SPD, sul profilo lipidico, sulla leptina e sulla resistenza all’insulina in donne obese con il diabete di tipo 2.

Rezaei ed altri colleghi hanno assegnato casualmente degli esercizi di allenamento sia a venti donne obese con il diabete di tipo 2 che ad un gruppo di controllo. Originariamente, 50 persone erano ammissibili, ma solo 22 hanno accettato di partecipare allo studio. Inoltre, un soggetto di ciascun gruppo ha abbandonato l’allenamento prima di iniziare.

Il gruppo di allenamento è stato sottoposto ad un programma di esercizi di resistenza progressivo per dieci settimane, il quale includeva la corsa su un tapis roulant per 30-55 minuti al giorno ad una frequenza cardiaca del 50-75%. D’altra parte, il gruppo di controllo non ha partecipato ad alcun programma d’allenamento. Successivamente, sono stati prelevati i campioni di sangue da entrambi i gruppi, prima e dopo 72 ore dall’ultima sessione di allenamento. I campioni di sangue sono stati poi utilizzati per analizzare i livelli sierici della proteina D del tensioattivo SPD, della leptina, del profilo lipidico, del glucosio e dell’insulina.

I risultati hanno indicato che, dopo l’allenamento, i livelli della SPD nel siero erano diminuiti nel gruppo di allenamento in confronto al gruppo di controllo. Nel frattempo, i livelli significativamente più bassi di leptina sierica sono stati trovati nelle donne diabetiche obese nel gruppo di allenamento in confronto alle donne nel gruppo di controllo. Il glucosio a digiuno è stato favorevolmente e significativamente influenzato dal coinvolgimento dell’allenamento con l’allenamento di resistenza. Dopo dieci settimane di esercizi di resistenza, il VO2max, come indice di forma aerobica, è aumentato notevolmente.

Tutto sommato, con questo studio si è dimostrato che l’allenamento per gli esercizi di resistenza ha indotto una significativa riduzione dei livelli della SPD nel siero nelle donne obese con diabete di tipo 2, insieme al miglioramento della forma aerobica. Potrebbero esistere altri fattori che svolgono  un ruolo nella riduzione dei livelli sierici della SPD, come la dieta e lo stile di vita e, possibilmente, una ricerca futura dovrebbe considerare questi fattori. Gli studi futuri dovrebbero includere più partecipanti per raggiungere una volume di campioni più significativi per ogni gruppo.

In conclusione, gli allenamenti con esercizi di resistenza riducono significativamente  i livelli della SPD nelle donne obese con il diabete. Questo è stato il primo studio in assoluto ad esaminare la relazione tra i livelli della proteina del tensioattivo SPD e lo stato del diabete, i cui risultati hanno importanti ripercussioni per il trattamento del diabete di tipo 2.

Scritto da Alexa Deano
Tradotto in italiano

Riferimenti bibliografici:

Rezaei S., Shamsi M. M., Mahdavi, M., Jamali, A., Prestes, J., Tibana R. A., Navalta, J. W., & Voltarelli, F. A. (2017). Endurance exercise training decreased serum levels of surfactant protein D and improved aerobic fitness of obese women with type-2 diabetes. Diabetology and Metabolic Syndrome, 9:74.

Innate immunity. (2017). Retrieved from: https://www.khanacademy.org/test-prep/mcat/organ-systems/the-immune-system/a/innate-immunity

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